Persone

Giorgia Padovani

Sono istruttrice certificata Yoga integrale con approccio Anukalana, formata presso la scuola Samadhi diretta da Jacopo Yogendra Ceccarelli. Titolo riconosciuto CSEN, UISP e Yoga Alliance 500 RYT.

Tengo lezioni di yoga integrale livelli base e intermedio e meditazione presso Cosmo Yoga, Bologna.
Offro consulenza per percorsi di crescita personale e coaching del cambiamento attraverso l’integrazione di discipline olistiche e tecniche occidentali.

Sono operatrice certificata di Massaggio Thailandese, formata con la Thai Academy di Enrico Corsi.

Collaboro a progetti di cura e crescita della persona con Coworking del sé Aps, Bologna. Progetti creati per Susan G. Komen Italia, Orti Salgari, Fondazione innovazione urbana.

2017-2018
Ho tenuto corsi di yoga integrale livelli base e intermedio e di meditazione Vipassana presso centro olistico Vite Perfette, San Lazzaro di Savena

2016-2017
Lezioni private di yoga integrale livello base, Milano

Presidente Cosmo Yoga Asd, Bologna.

Organizzo ritiri e workshop, esperienze di yoga in barca a vela, collaborazioni di yoga e arte, yoga e trekking, yoga e bagno di suoni.

Formazione:

2019
Formazione in Nada Yoga -yoga del suono- modulo I, con Giovanni del Casale, Suono Infinito, Bologna
Formazione in Rilassamento Psico Motivazionale con Massimo Gatto, Sesto fiorentino

2016-2019
Formazione insegnanti e diploma Yoga Integrale approccio Anukalana con la scuola Samadhi ssdrl del maestro Jacopo Yogendra Ceccarelli

Inoltre:

Stage di Yoga Ratna con la maestra Gabriella Cella Al-Chamali

Ritiro con il maestro Andrea Gabbi, Hatha yoga, Centro culturale Yoga le Nuvole, Roma

Seminario di Rilassamento psicomotivazionale con Massimo Gatto

Allieva della maestra Kishori Priya, Bhakti Yoga, Āśraya Yoga, Bologna

Allieva del maestro Gabriele Andreoli, Vinyasa Krama, Milano

Ritiro con il maestro Paolo Ricci, Kundalini yoga, Centro culturale Yoga le Nuvole, Roma

Formazione e diploma per operatore di massaggio thailandese con Thai Academy di Enrico Corsi

 

 

Alessandra Monatanari

Se volete farmi felice, regalatemi delle matite, dei pennarelli, dei pennelli e dei colori.

Scarabocchiare è la mia cifra stilistica, il risultato lo chiamo “biri-biri”.

Il mio soggetto preferito è l’albero, solo o in comunità.

Lo scarobocchio si evolve e diventa illustrazione. Affiancato agli appunti universitari, in particolare schizzi di famiglie di funghi durante il corso di Micologia, è diventato fonte di lavoro, l’inizio di una lunga collaborazione come illustratrice.

Sempre lui (lo scarabocchio) affiancato alle parole mi ha permesso di schematizzare e organizzare gli studi e gli esperimenti per redigere la tesi di laurea. Durante questa elaborazione ho incontrato un piccolo elaboratore di dati che ha stimolato la mia curiosità verso questa tecnologia. Ho scoperto i computer, come si programmano e come possano aiutare a “sistemare” le cose a dare un ordine a elaborare.

Poi un nuovo salto, verso la natura e l’ambiente. Ritorna l’amato scarabocchio che unito alla tecnologia si trasferisce nel web. La passione per gli alberi nel frattempo si allarga a tutto il mondo vegetale e approda a Londra, al Kew Garden, dove un corso di illustrazione botanica dà un senso al mio segno, lo definisce e lo colora.

L’illustrazione diventa arte, parte dalla Scuola libera del nudo, dall’incisone e si nutre di studi sull’arte, in particolare l’arte contemporanea, l’arte pubblica. Un progetto nato come una sfida “Oltre il giardino” mi ha permesso di sperimentarmi in una installazione. L’incontro con la musica, sempre amata, ma mai praticata ha allargato le possibilità di espressione. A questo punto tutto si fonde e mi dà la possibilità di comunicare e condividere la mia passione per il mondo vegetale con il pubblico dell’arte. Anche l’illustrazione e la tecnologia si compenetrano attraverso i programmi grafici. Lo scarabocchio passa dalla matita al mouse. I miei interessi si allargano al “sociale” all’incontro con gli altri che si concretizza in un’associazione per la cura del territorio e in particolare ad un piccolo spazio verde in cui sperimentare nuove modalità di fare giardino, di osservare le piccole piante vagabonde e di cercare di farle convivere con altre piante seminate o trapiantate. L’incontro con gli altri si fa più spontaneo e perde timidezza grazie all’incontro con la Biodanza e un laboratorio di teatro comico. Queste esperienze mi hanno liberato e reso più facile e “naturale” il rapportarmi con gli altri e mi hanno permesso l’incontro  con un pubblico complesso, i bambini, attraverso laboratori didattici. Il lavoro in gruppo, in contatto e condivisione con altri professionisti approda infine al Coworking del sé l’esplorazione del sé mio e degli altri da tutte le mie esperienza una connotazione di leggerezza, cura, benessere… e l’avventura continua.